giovedì 18 agosto 2016

Nella lunga estate caldissima

Mi ero ripromessa che non avrei aspettato tanto prima di pubblicare almeno un post estivo ma non ho potuto proprio farne a meno.

Come avevo premesso in qualche post precedente, la mia Estate è trascorsa a metà tra la mia città e la capitale. Ed in effetti sto scrivendo in via eccezionale dalla scrivania del mio Romano, che mi ospita da ormai quasi tre settimane.
Questo mese è stato ricco, anzi ricchissimo di tante cose.
Di risate, di persone dai visi conosciuti e non, di monumenti e città da visitare, di caldo, divertimento ma anche di studio perché la mia fama di studentessa modello non me la sono mica attribuita tanto per!

Le cose da dire sono così tante che farlo in un unico scritto sarebbe troppo lungo e penso smettereste di leggere ben presto (ammesso lo stiate ancora facendo fin qui :-P), per cui ho preso la (spero) saggia decisione di fare ora un piccolissimo sunto e poi pubblicare i relativi post di volta in volta, per dare il giusto spazio a tutto.

Quindi incominciamo con la cosa più importante: finalmente, come dovrebbero sapere i blogger che abbiamo in comune, gli sforzi del mio fidanzato sono stati ben ripagati e lui ed i suoi compagni di gruppo hanno pubblicato la tanto attesa puntata pilota de "Una vita al Max"; nata da un'idea del mio bravo Romano, il quale a sua volta si è lasciato ispirare da una simpaticissima figura certamente importante nella sua vita, la suddetta web serie è oggi candidata al Roma Web Fest, ma soprattutto fino al primo settembre è votabile al link "VOTA QUI".
Infatti, cliccando sulla quinta stella sotto il video e magari condividendo qui e là, i ragazzi avranno la possibilità di vincere un premio e vedere la propria opera proiettata ad un importante evento. Quindi, se vi fa piacere diffondete e supportateci in questa sfida all'ultimo voto  :-D

In secondo luogo, dopo insistenze e programmazioni varie, abbiamo avuto il grande piacere di incontrare personalmente un altro blogger che molti di voi dovrebbero conoscere a loro volta; il buon Franco ci ha infatti ospitati a casa sua per un bel pomeriggio, offrendoci dei gelati buonissimi insieme alla sua consorte.
Come scriverò, appunto, in un post apposito e dettagliato (ma tranquilli, scapperò alla denuncia evitando la diffusione di dati personali :-P), è stata una esperienza assolutamente positiva, come positive sono state le due persone che mi sono trovata di fronte, le quali non hanno mai smesso di sorridere e farci sorridere. Per cui aspettando il racconto preciso sappiate intanto che Franco non è un serial killer e se capitate da quelle parte vale davvero la pena farci un salto.

Infine, tutto quello che è successo ancora è stato un insieme di eventi bellissimi e divertenti, iniziando dalla scottatura alle spalle facendo la fila per entrare al Colosseo e dalle prese in giro di Maurizio, passando per il compleanno del mio simpaticissimo cognato e finendo con le risate con tutta la loro famiglia che per la seconda volta mi ha ospitata qui facendomi sentire davvero al posto giusto ed al momento giusto.

Quindi per ora vi lascio con questo piccolo spiraglio sulla mia Estate, che ormai sta finendo un po' per tutti, ringraziandovi per la pazienza nell'attendermi, per l'attenzione e per l'eventuale aiuto con i voti della Web Serie.

Un buon pomeriggio, a chi non è come neve...


domenica 10 luglio 2016

Per darsi una ragione, una qualsiasi.

Ho collezionato tanto, in questi non pochi giorni in cui non ho scritto. Ed in cui non ho voluto scrivere.
Ho collezionato tante notti piene di lune o di lune piene, di manciate di stelle buttate qua e là.
Ho collezionato luci di città lontane da una città lontana dalla mia, ragionevolmente bianche e sorprendentemente rosse. Di ombre sconosciute aggirarsi dietro le proprie finestre ignare del mio sguardo.

Ho collezionato chiacchiere e risate, parole ed esami, libri e fogli, voti e complimenti.
Ho collezionato l'inizio di una estate a cui ancora non ho dato modo di iniziare, ore di viaggio verso strade opposte alle traiettorie di arrivo.

Ho collezionato sonno e paura, perché la paura non esiste, rabbia e ragione.

Sono arrivata a casa trascorrendo quattro ore di viaggio a chiedermi cosa stesse sottolineando il signore seduto alla fila opposta da un libro corposo, dalla copertina rossa completamente anonima. Pagine giallastre, riempite di caratteri piccoli e neri, di note ed informazioni ogni tanto interrotti da cartine dell'Italia e dalle righe della sua matita.

Ho riempito la mia valigia di una stagione infernale che mi porterà con sé finché non sarà ora di quella nuova, fatta ancora di parole ed esami, libri e fogli, voti e complimenti.
Sono arrivata a questo post trascorrendo la notte a rileggermi un anno fa, quando io ero già io ma lasciandomi lo stesso sorprendere dalle mie stesse frasi. Mi sono sentita osservata da me stessa ed ho pensato che, un giorno, potrò semplicemente continuare ad essere sorpresa da Lei, in grado ancora di strapparmi un sorriso o una lacrima.

Ed ora sono qui, semplicemente sono qui, dietro lo schermo a non raccontare di come sia trascorsa la mia vita dall'ultima volta in cui l'ho fatto. A non raccontare di come, in realtà, solo perché non dico non significa che non succeda nulla. Ma si dice che i panni sporchi si lavino in casa (in famiglia sarebbe l'espressione migliore in questo caso, per innumerevoli ragioni) ed io sinceramente non sento di voler mettere le mani dentro qualcosa che in fondo mio non è.

Per cui va bene così, va sempre bene così, che solo se ci si basta, puoi bastare anche agli altri.

Farò shopping. E riempirò la mia playlist di canzoni di Tiziano che mi sono resa conto inspiegabilmente di non ritrovarmi sul telefono. E poi lascerò che una dopo l'altra tornino di nuovo ad essere la mia ossessione, a turno.

Buona estate, a chi non è come neve...

venerdì 24 giugno 2016

Mano nella mano dicendoti...

Potrei farlo in mille altri modi diversi. Con mille altri mezzi.
Una chiamata, un SMS, una lettera o una e-mail (quanto mi piace scrivertene...!) ma fare qualcosa non da me forse è semplicemente più forte. Dirti, scioccamente certo, che posso essere tante cose diverse da me.
Non penso di essere la persona migliore che potesse capitarti accanto. O meglio di non avere il carattere migliore del mondo.
Sono letteralmente un mostro di gelosia e, di conseguenza, di una malcelata insicurezza che nascondo dietro l'autostima per le uniche, pochissime cose che so fare bene veramente.
Sono un poco rassicurante misto di freddezza per le cose che mi capitano attorno e di istintività furiosa per le cose che mi capitano dentro.
Ho diecimila aspetti che sarei la prima a voler cambiare ed altri diecimila che semplicemente forse non dovrebbero esistere proprio. E per tutte queste ragioni ti direi di non puntare su un disastro come me ma me ne basta una per chiederti di farlo. 

Perché di tutte le cose migliori che potresti trovare altrove, posso assicurarti non ce ne sarebbe davvero nessuna in grado di compensare, o anche solo uguagliare, il profondo amore che provo per te.
Quando tutto è iniziato, quando ancora non riuscivo neanche a parlarti al telefono perché ne ero imbarazzata, mi chiedevo se saremmo stati in grado di costruire una storia proprio come la sognavo. Ed intanto mentre i giorni passavano e le cose da una parte si complicavano e dall'altra mostravano quanto sarebbe stato tutto facile, come una calamita mi attiravi a te senza nessun motivo logico.
Perché non c'era davvero nessuna ragione per cui dovessi scrivere, rivelare, condividere delle cose assolutamente ed unicamente mie, con una persona che non avevo visto mai, ancora a volte neanche in foto, a centinaia di chilometri da me. Ed invece sentivo che dovevo e che potevo farlo.

E poi quel giorno in cui ci siamo incontrati..la pioggia, Stello ed il primo bacio. La cena che abbiamo saltato ed i messaggi che mi scrivevi dalla tua stanza in hotel. Ed il giorno dopo, con il girasole e quella merendina che mi hai portato che se ci penso ancora ora mi si stringe il cuore dalla tenerezza infinita nei tuoi occhi nel dirmi che solo quella avevi potuto prendere...
E la miriade di lacrime che hai asciugato dal mio viso, seduti su quel pavimento perché probabilmente stavo solo capendo che stavo facendo la cosa giusta. 
Perché probabilmente avevo capito che si, saremmo stati in grado di costruire una storia addirittura migliore di quella che sognavo.

Ed al contrario di qualsiasi previsione che ci dava sconfitti già dopo il primo mese, col passare del tempo le cose sono solo migliorate. Anche la lontananza, forse l'unica potenziale nota dolente del rapporto, è invece diventata un elemento che ha contribuito paradossalmente ad avvicinarci ancora ed ancora. 
Per questo lucidamente capisco la mia follia quando ti dico certe cose duranti i nostri litigi (che poi in realtà sono quasi sempre i miei).
Per questo oggi ti chiedo scusa proprio qui, io che delle scuse ho sempre fatto il mio peggior nemico, ma sempre io che te ne devo tante.
Perché non so da dove mi salti in mente quella cattiveria se poi ripenso a quello che mi hai regalato ed a quello che io ho voluto regalare a te. A quello che abbiamo deciso di intraprendere e verso cui stiamo muovendo già numerosi passi. Che a vederci così forse non sembreremmo più di due ragazzini alle prese con una cotta, ma sappiamo che la presenza dell'uno nella vita dell'altra, e viceversa, ha spazzato via qualsiasi altra cosa, portandoci a tagliare traguardi che mai avevamo concesso a nessun'altra persona, neanche a quelle che sarebbero potute essere tranquillamente più comode allo scopo.

Ma la verità è che dalla prima volta che ti ho letto ho capito che avrei potuto veramente lasciare che tu leggessi me nell'accezione più profonda del termine. E quando semplicemente tu, la prima volta che mi guardavi personalmente in faccia, seduto sul mio letto, tra un bacio e l'altro, hai deciso di raccontarmi tutto della tua vita perché volevi fidarti di me, ho capito che sarei potuta essere in grado di custodire il tuo cuore e tutto il resto dei tuoi giorni a seguire.

Ed allora ti ringrazio per l'immenso privilegio che mi hai reso, semplicemente essendo te. Semplicemente stravolgendomi la vita. Ti ringrazio per la pazienza che ci metti dopo ogni sfuriata e per il coraggio che infondi ad ogni mia stupida paura. Ti ringrazio per il modo in cui mi hai permesso di accettarmi e per la comprensione quando a capire in realtà sarei dovuta essere io. Ti ringrazio per il futuro che stai costruendo per noi che, anche dietro qualsiasi visione da scorpione, non riesco ad immaginare diverso dall'essere grandioso e felice.
Ti ringrazio per essere stato, fin dall'inizio, quello di cui avevo bisogno e nel momento in cui ne avevo bisogno. Ed infine ti ringrazio per avermi scelto e per esserti fatto scegliere da me.

Qualsiasi cosa accada io ti amo e questo non può cambiare perché non voglio, perché sei senza alcun dubbio Tu, perché io e te siamo uguali. Sempre; anche quando non mi riconosci io sono sempre qui, io sono sempre Io e mi basta leggere il tuo nome o guardarti negli occhi per ricordarmi che tu...sei sempre Tu.



..Eravamo solo due perduti amanti 
Quando l’universo ha ricongiunto i punti 
Sole, luna, caldo, freddo in un secondo solo 
Quando finalmente riprendiamo il giro 
E’ una sensazione che mi sembra innata come se con me fossi sempre stato 
Come se ti avessi sempre conosciuto 
Ma la meraviglia è che ti ho incontrato 

E sei tu che mi hai dato 
I miei giorni più belli nel mondo li ho vissuti con te 
Solo tu mi hai donato un sorriso che nasce anche quando un motivo non c’è 
Sembri schiudere tutte le porte 
Sembri schiuderle tutte le volte che sei con me 
Sembri schiuderle tutte le volte 
Che sto con te..

A chi non è come neve...

martedì 21 giugno 2016

But in the end

Questo Giugno avrebbe potuto anche fare a meno di presentarsi.
Mi guardo intorno e sento di non essere l'unica a pensarlo, per un motivo o per l'altro.

Il tempo, ad esempio.
Da stamattina tuoni si alzano da lontano. Sembrano volersi avvicinare preceduti da delle nuvole fittissime, tristemente grigie che promettono solo una lunga, pesante, doccia naturale.
Non fa neanche tutto questo caldo, anche se ormai le mie magliette (usate appositamente solo per casa) sono dimensionalmente ridotte al minimo sindacale.
Soprattutto la notte il fresco è piacevolmente coccoloso, anche se le zanzare non si fanno spaventare e banchettano piacevolmente col mio sangue.
Eppure qualcuno potrebbe dirmi "e non ci muoiono avvelenate?", data la mia ultimamente tanto sottolineata cattiveria. Ma chi nasce senza cuore mica può trovarlo casualmente per strada, no?

Il tempo, ad esempio.
Quello che scorre inesorabilmente senza lasciarmi...tempo.
Oggi mi chiedevo semmai un giorno sarò in grado di rimpiazzare tutte queste ore "sprecate" facendo qualcosa di importante. Di veramente importante.
Dovrei prepararmi per gli esami ormai alle porte (e mal divisi, maledette sessioni organizzate da chissà chi!) ma sembra che la mia coscienza si risvegli paradossalmente solo di notte.
Quindi io vivo come i pipistrelli: di giorno dormo, anche quando teoricamente ho gli occhi aperti. Poi quando le tenebre cominciano a prendere il posto della luce, allora io riscopro la mia vitalità ed il cervello si attiva manco dovessi trovare il modo per salvare il mondo. Ed è per questo motivo che il pomeriggio sembro uno zombie e la notte alle 2.00 ho la mente impazzita.

Il mio raffreddore, ad esempio.
Perché in Inverno è fuori moda ammalarsi, quindi noi andiamo contro corrente e lo facciamo quando ormai dovrebbe essere prossimo il mare, la spiaggia, la sabbia..

E poi questo Giugno mi sembra di passarlo nel bel mezzo delle sabbie mobili.
E come tutti sanno, più ti dimeni più cadi in basso ed anche se alla fine non ti possono inghiottire la stretta al collo la senti e non c'è modo di darsi pace.
Solo che arrivati ad un certo punto ci si stanca anche di muoversi in modo forsennato e si decide di rimanere dove si è. In balia di quello che deve succedere. Perché una può spiegarsi mille ed una volta, può parlare chiaramente di quello di cui ha bisogno, ma fintanto che sarà vista semplicemente come una egoista, cattiva, senza cuore e così via, sarà tutto una perdita di tempo.

E mi dispiace se Giugno ha portato anche un post come questo, che probabilmente non piacerà, ma beh...è arrivato il tempo.

C'è sempre tempo, prima o poi.

Buon Giugno, a chi non è come neve...

sabato 4 giugno 2016

Una coccinella bellissima

C'è questa distesa bellissima. Verde. E nel mezzo di essa c'è un albero meraviglioso.
Non è possibile passarci accanto e fare finta di nulla; non è possibile farsi distrarre da altro.
E' alto, quasi a toccare il cielo. Ha una chioma da fare invidia a qualsiasi Primavera.
I rami sono perfettamente intrecciati nel verde delle foglie, sono l'uno l'incastro più giusto dell'altro.
Il busto è possente, di un colore che sa di natura e forza insieme. Si erge in tutta la sua maestosità sicuro delle radici che lo sorreggono, saldo, da anni e noncurante di tutto quello che gli sta attorno.
Le stesse radici che sono diventate tutt'uno con il terreno probabilmente dopo decenni e decenni di sacrifici, sforzi e duro lavoro.

Non c'è mai stata burrasca a far titubare la meraviglia che sta sovrastando tutti gli altri arbusti lì accanto.
Ha avuto il coraggio di sopportare anche il vento più impetuoso; ha avuto coraggio nonostante quelle notti di fulmini che lo hanno minacciato spesso e volentieri nel freddo dell'Inverno.
Ha avuto le spalle larghe anche quando la neve gli pesava addosso tanto da potergli ad un tratto togliere il respiro. Ha protetto la propria dignità con lo sguardo fiero come nessuno, nonostante l'Autunno lo avesse spogliato fino all'osso ed ha avuto la pazienza di aspettare che la bella stagione lo rivestisse ancora della propria pelle, in un circolo infinito di vita infinita.

Ha visto tante vite passargli accanto. Ha fatto qualche volta da calendario alle storie d'amore incrociate per caso sulla sua stessa strada; ha fatto ogni tanto da scudo contro la pioggia o il sole o il vento per chi, senza forze, cercava di recuperale proprio sotto i suoi rami.
Ha procurato l'invidia di chi non ha saputo guardarsi dentro perché troppo occupato a cercare di sminuire gli altri, trasformandosi alla fine nel maestoso spettatore della loro preannunciata disfatta.

Nel proprio silenzio, nell'essere la grandiosità che è senza pretese, ha avuto tutto quello che poteva prendersi dalla vita.

Riempiendosi di ossigeno fino quasi a morirne con aria di sfida, però, non ha mai detto a nessuno che qualche volta un vento qualunque è stato in grado di spezzare qualcuno dei suoi rami.
In fretta e furia ha sempre cercato di nascondere le foglie che si staccavano sotto una pioggia troppo forte anche per lui, e che cadevano impietose proprio ai suoi piedi, quasi per schernirlo della sua impotenza.
Con finto ottimismo la paura l'ha conosciuta anche lui, quando la nebbia si faceva così fitta da fargli chiedere se fosse ancora là, nel mezzo di quella distesa bellissima, verde, o se per chissà quale maligna maledizione fosse stato possibile sradicarlo ed abbandonarlo nel nulla.

Nel proprio silenzio, nella fragilità del suo essere così com'è, ha subito tutto quello che poteva sopportare dalla vita.
E poi è tornato ad essere la grandiosità che è.

Ed anche se ogni tanto dalla sua maestosa, fredda, corteccia una goccia di rugiada scenderà più forte di lui, nonostante la dimensione impari, lui tornerà ad essere sempre la grandiosità che è forte delle proprie radici che, comunque vada, lo lasceranno proprio dove deve stare: nel mezzo di quella distesa bellissima, verde.

Perché là è il suo posto.

Una buona serata, a chi non è come neve...

mercoledì 1 giugno 2016

Al traguardo arriverò: Liebster Award 2016

Riemersa da quello che prometteva sarebbe stato un periodo grandioso e che non mi ha delusa. Anzi.
Ed ho anche l'occasione di riemergere con un post leggero ma non vuoto, che ho la possibilità di scrivere grazie a Pietro Sabatelli ed alla sua nomination ai Liebster Award 2016 (frase che mi fa sentire molto una very important person sul tappeto rosso). Ma come per ogni onore che si rispetti è necessario assumersi anche qualche onere e chi sono io per tirarmi indietro?

Fase 1. I ringraziamenti
Ovviamente il grazie sincero va, come accennato poco su, a Pietro Sabatelli proprietario di "Pietro Saba World". Vi invito a visitare il suo blog (incentrato principalmente sui film/cinema/telefilm direi) non perché sia costretta a scrivere cose carine su di lui in quanto mi ha nominata, ma perché merita sul serio. In primo luogo il fatto che sia aggiornatissimo e ricco rende impossibile non trovare, di volta in volta, almeno un argomento interessante, qualsiasi siano le vostre preferenze, anche se siete dei piccoli ignorantelli come la sottoscritta. In secondo luogo, potrete trovare tanto altro in generale (musica, quiz, recensioni..i miei commenti ;-P). Insomma, che fate ancora qui?

Fase 2. Il mio blog preferito
Nonostante io sia sinceramente affezionata a tutti i vostri blog (a prescindere dal fatto che io sia ricambiata o meno) e li legga tutti con piacere trovando in ognuno un qualcosa che me li faccia adorare, ovviamente il mio preferito non può essere che il suo. Non serve neanche che vi dica il perché, ma tanto per non essere troppo di parte ricordo nuovamente che amavo leggerlo già prima di amare Lui, quindi mi è concesso!

Fase 3. 11 curiosità su di me
Ebbene si, anche se il mio blog è praticamente su di me e la mia vita, state per leggere altre 10+1 cose sulla mia persona.
I. La scrittura è una mia piccola ossessione tanto che (ma non tutti se ne accorgono, credo), nel corso delle mie giornate -quando sono a lezione, quando guardo la TV, al telefono..- mi ritrovo a scrivere a mezz'aria quello che ascolto con l'indice, come una penna immaginaria..inquietante, lo so;
II. Detesto i luoghi affollati (del tipo che divento matta e comincio ad imprecare dentro di me contro tutti quelli che mi intralciano la strada) e la gente che mi guarda a lungo o maliziosamente (tipo i maniaci per strada che pensano di sollevarti l'autostima o di fare colpo);
III. Ho un passo sveltissimo e per questo la gente che cammina con me mi odia: ogni tanto mi devo girare indietro per vedere dove siano rimasti tutti;
IV. Scrivo solo in stampatello minuscolo o corsivo, il maiuscolo non lo tollero. E non so scrivere grande, ho una calligrafia che definire piccola è un eufemismo;
V. Ho molto sangue freddo: di fronte alle situazioni di panico in cui è necessario soccorrere gli altri so mantenere la calma, ma appena sento che qualcuno sta per invadere i miei spazi mi sale il sangue al cervello ed impazzisco letteralmente;
VI. Non ho mai copiato a nessun esame in vita mia, ma in compenso ne ho passati così tanti che metà dei/delle diploma/lauree dei miei amici dovrebbe avere il mio nome e cognome;
VII. Sono molto affezionata al mio cognome; lo trovo bellissimo perché indica, al plurale, anche un ordine di Angeli;
VIII. Quando leggo un libro devo assolutamente finirlo il prima possibile o non mi do pace (al massimo due giorni, ma spesso finisco in poche ore);
IX. Sono la persona più vendicativa che conosca: non riesco a scordami i torti che subisco e di conseguenza non so proprio perdonare;
X. Amo i miei nei e mi piace guardarli a lungo: nonostante non ne abbia un numero considerevole, mi piace dove sono posti;
XI. Sono molto orgogliosa della mia mente e della mia memoria (anche se a volte farei meglio a scordare le cose), se potessi le potenzierei al massimo, altro che rifarsi il naso o le labbra!

Fase 4. L'intervista con le domande di Pietro
1. Pesce o carne? mare o montagna?
    Assaggio più volentieri il pesce ma preferisco la montagna.
2. La canzone più bella di sempre
    E' una domanda troppo difficile, il mio "sempre" cambia da momento a momento.
3. Il film con Tom Hanks che preferisci
    Salvate il soldato Ryan. E pensare che l'ho visto così tardi..!
4. Il gusto di gelato o gelato stesso che più ti piace
    Per me dolce e quindi gelato è solo cioccolato (al latte). Cioccolato come se piovesse.
5. L'automobile dei tuoi sogni
    C'è stato un periodo in cui ero letteralmente ossessionata dalle Mercedes.
6. Un paese tropicale dove vorresti vivere.
    Diciamo le Isole Cayman e tagliamo la testa al toro.
7. L'attore o attrice che vorresti incontrare
    Non sono una appassionata di cinema, quindi preferirei un cantante ma se dovessi scegliere Depp sarebbe al primo posto.
8. Una canzone italiana che parla di te o in cui ti riconosci
    Come detto, cambio spesso, ma da moltissimo tempo è ormai "Alla mia età".
9. La pizza che ti piace di più
    Sono abitudinaria ed ordino sempre la stessa: la margherita con le patatine fritte sopra.
10. Cosa faresti con 1 milione di euro?
    Li dividerei con le mie sorelle, pagherei le ultime tasse che mi rimangono dell'Università, ci finanzierei casa e matrimonio e poi quello che resta risparmio per il domani. (Va beh, viaggi e libri/concerti a parte)
11. Il film che vorresti rivedere prima di morire
    Uno dei miei preferiti in assoluto ossia Il Gladiatore. Anche quello visto relativamente tardi, ma recupero bene sempre.

Fase 5. Le mie nomination e la mia intervista
Qui come sempre decido di disertare e di fare come voglio, per cui non farò una lista di blogger perché vi nomino tutti, quindi siete tutti costretti (in simpatia, ma se non lo fate vi spammo :-P) a rispondere alle mie bellissime 11 domande (va bene anche solo nei commenti).

I. Qual è stata la volta in cui hai avuto in assoluto più paura?
II. La cosa più cattiva che tu abbia mai detto o fatto?
III. E quella più bella?
IV. L'errore madornale della tua vita che torneresti a fare comunque?
V. Avresti più paura di cambiare vita o di non farlo?
VI. Chi dei blogger che leggi immagini sia (o hai immaginato fosse) molto attraente fisicamente?
VII. Una parte del tuo carattere di cui sei particolarmente orgoglioso/a?
VIII. E del tuo corpo?
IX. Il concerto più bello cui hai mai assistito?
X. Se la tua vita fosse un film, quale sceglieresti?
XI. Meglio soli o male accompagnati?Sicuro/a?

Il post finisce qui rinnovando i miei ringraziamenti a chi mi ha nominato ed esortandovi a prendere parte a questo giochino accettando il premio.
Per il resto, grazie dell'attenzione della pazienza.

Una buona giornata, a chi non è come neve...

martedì 17 maggio 2016

Sono sicuro di sapere che so

Va tutto bene. Finalmente va di nuovo tutto bene.

E' tornata la ventata di buon umore ormai da un po', dopo un periodo (forse il più lungo da ormai anni) di discussioni, incomprensioni e piatti e bicchieri volanti (virtuali ^.^).
L'aiuto è arrivato soprattutto dal fatto che qualche giorno fa il mio bellissimo fidanzato ha compiuto gli anni, aggiungendo così diverse rughe in più sul suo viso ormai lontano dall'essere adolescenziale. Ma cosa volete che vi dica, a me la maturità affascina. Quindi non ti preoccupare, amore!

E quindi dicevo, neanche una cattivona come me poteva permettersi di fare la lagna e la folle durante uno dei compleanni tra l'altro più significativi di questo lungo percorso chiamato vita ed ho deciso di tornare a calmarmi.
La ciliegina sulla torta (e mai metafora fu più azzeccata per il momento in questione), è stata l'illuminazione per il regalo perfetto (o almeno si spera, quindi capite bene che ancora non lo ha ricevuto e non posso spoilerare) e per dei piccolissimi pensieri simbolici dedicatigli a partire da poco più di una settimana prima, in modo da raggiungere puntualmente la data più importante, quella del 14, con una lunga (e prevedibile e-mail, ammetto, ma sempre con parole ricercate) per rinnovargli quanto io lo ami a prescindere dai momenti no che possiamo o potremo mai avere.
Perché in fondo è con le piccole cose, con il tempo dedicato a cercarle unicamente per Lui, che lo si fa sentire una persona speciale ed unica.

In secondo luogo, anche se il meteo sembra non voler ritornare stabilmente primaverile, all'Università le lezioni, seppur ormai quasi arrivate alla fine, si fanno più sopportabili; il tempo trascorre meglio e soprattutto c'è sempre un motivo per ridere e sorridere.

Metteteci anche che, ormai, in casa con le non-più-nuove-coinquiline le giornate trascorrono più leggere. In particolar modo (e non lo dico solo perché sono impiccione e mi leggono) tra me e le due N (le chiameremo così perché fa molto duo VIP) credo si sia instaurata una confidenza ed un affetto molto forti.
Pensate che, una sera di quelle no di cui ho accennato poco su e nel post precedente, una delle due è venuta ad offrirmi il suo conforto mentre io stavo rinchiusa in stanza a praticare il Voodoo con la bambolina dalle sembianze di Maurizio (eheh, amore, ora hai capito perché avevi sempre dolori qui e là?:-P), mentre l'altra (che pure si era carinamente preoccupata per me) poche sere fa, uscendo tutte insieme sotto il diluvio universale e la desolazione di una città universitaria la domenica, mi ha comprato una brioche gelato che era a dir poco meravigliosa, una delle più buone mai assaggiate fino ad ora (e solo chi ha assaggiato il gelato artigianale di Pizzo può capire di cosa sto parlando).
Infine, sempre tutte assieme, abbiamo deciso di avviare un nuovo programma salutare: niente Nutella (no, scherzo, io di nascosto la mangerò a palate come sempre), niente cibo spazzatura (vedi parantesi precedente), solo allenamento serale (finché non collassiamo a terra, verosimilmente, eheh) per ottenere i muscoli più tonici che abbiate mai potuto immaginare sopra una che il massimo movimento che fa è raggiungere a piedi l'Università a tre km da qui.

In sostanza, quindi, si. Va tutto finalmente bene.

Ed andrà ancora meglio quando potrò riabbracciare, ormai tra pochissimo, il mio fidanzato, riservandogli qualcosa di carino che possa farlo sentire celebrato come la meraviglia che è. Fino ad allora prometto che cercherò di fare la brava.

Una splendida giornata, a chi non è come neve...